Servire del buono cibo a un matrimonio. Si-può-fare!
La location era molto bella e originale, una di quelle che però si rivelano impegnative. La Fondazione Merz, una ex centrale elettrica trasformata in spazio per mostre: con i suoi 800 metri quadri, 10 metri e mezzo di soffitto e l’illuminazione forte e diffusa ideale per una rassegna fotografica. La stessa illuminazione che ammazza qualunque atmosfera durante un matrimonio.
Abbiamo quindi optato per un’allestimento che facesse ampio uso di complementi luminosi e ci permettesse di spegnere le luci della sala: dai tavoli agli appoggi per i finger ai due bar e alle sedute circolari. Il risultato è stato eccellente, ogni tavolo durante la cena era un’isoletta intima e nessuno si è accorto che dieci metri sopra di fosse il soffitto.
La meticolosità nello studio del menù è la cifra distintiva di FoodLab. Si è optato per la convivialità data da un lungo aperitivo in piedi, undici diverse proposte di finger food disposte su parallelepipedi luminosi.
Ad evitare sempre spiacevoli attese per lo champagne erano allestiti due bar, disposti strategicamente.
La cena è stata servita al tavolo ed è stata un capolavoro di intensità e durata non convenzionale: un primo e un secondo serviti nel giro di 50 minuti, seguiti dalla torta. Una scelta degli sposi, quella di stare poco seduti privilegiando la convivialità come se ci si trovasse in un locale alla moda, che ha riscosso il favore di tutti gli invitati.
A seguire musica e bar dove chiedere al barman il cocktail preferito.
Sorrisi, ringraziamenti, baci e abbracci. Una bella serata, per loro e per noi.