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#GoodFoodLab, un bell’inizio

by Federico on 24 maggio 2013

Il bel logo del Sant'Anna Onlus

Il bel logo del Sant’Anna Onlus

Contabile bancaria della donazione #GoodFoodLab di aprile

Contabile bancaria della donazione #GoodFoodLab di aprile

Grazie agli amici che hanno aderito all’iniziativa #GoodFoodLab (che trovi qui: http://www.accademiafoodlab.it/goodfoodlab/), lo scorso mese abbiamo raccolto 70€ per il Sant’Anna Onlus.

Ringraziamo di cuore chi ha partecipato e rinnoviamo l’invito a seguirci su Twitter per sapere quando sarà il prossimo corso con dei posti messi a disposizione per una buona causa.

Nell’immagine trovate evidenza del bonifico eseguito a favore del Sant’Anna Onlus.

A presto!

Joe, facciamo i conti

by Federico on 27 marzo 2013

libro_joe

Ho già dichiarato, in questa stessa newsletter, il mio amore per Joe Bastianich.

Ebbene, perchè non mi si possa accusare di essere poco coerente ora ho anche comprato il suo libro, Restaurant Man. (Chiunque abbia scritto un libro e voglia venderne una copia non esiti, diventi un mio idolo e il gioco è fatto, promesso.)

Ebbene già nella prima pagina mi è venuta una sincope. Si descrive la regola d’oro del restaurant man. Cito “Il trenta per cento mensile se ne va per l’acquisto di prodotti alimentari e vino. Un altro trenta è destinato alla manodopera, il venti per cento a spese varie, incluso l’affitto, e il restante venti è profitto” (Restaurant Man, pag. 9, ed. Rizzoli, aut. Joe Bastianich. Joe non mi inseguire, ma è che proprio non ho avuto il tempo di chiederti il permesso di citarti, le newsletter le scrivo di botto).

Non molto tempo fa, un po’ per diletto un po’ perchè chissà mai nella vita, ho fatto un business plan per la gestione di un ristorante. Mi sono divertito un sacco con quel foglio di Excel, ci ho giocato per giorni, ho aggiustato qui, limato lì, esagerato là (di solito la parte dei ricavi) ma in un solo caso ho avuto le stesse percentuali indicate da Joe: nella versione che avevo chiamato “mondo dei sogni”. In ogni altro scenario il lavoro non calava mai sotto il 50% e l’utile era ben lungi dal 20% del fatturato (utile? What’s utile?).

Andiamo oltre, così completo il quadro.

A pagina 126 (essì, lo sto leggendo tutto il libro di Joe) si afferma che “Un ristorante ha in media 80 dipendenti“. Oddio, seconda sincope. Dalle nostre parti con 80 dipendenti sei considerato un’industria di medie dimensioni. Sei socio di Confindustria, di Unione Industriale e hai una RSU stabile in azienda.

Faccio due calcoli della serva, quelli che difficilmente ti sbagli. In Italia 80 dipendenti se tutto è fatto ammodino (nel mio business plan era tutto ammodino) ti costano all’anno due milioni di euro (e nessuno di loro diventa ricco). Se due milioni è il 30%, il fatturato annuo di un ristorante medio di Joe in Italia sarebbe di circa sei milioni e mezzo di euro, per reggere i costi. Tanti, tantissimi. Tantissimissimi. Una follia. Vorrebbe dire dare da mangiare a 296 persone al giorno (anno di 365 giorni!) con un conto medio di 60 Euro.

Ecco forse perchè Joe in Italia non apre ristoranti.

Il libro è stato stampato a marzo 2013, quindi è molto attuale.

Conclusione. Senza fare dell’esplicito pietismo italico, molto di moda in tempi di scarsa prospettiva, mi vien da concludere che l’America è ancora l’America, crisi o non crisi. E allora, Joe, dove posso mandarti il mio CV? Sarei un discreto Manager di uno dei tuoi 30 ristoranti.

Caro lettore, cosa ne pensi? Ho peccato in vittimismo? Ho sbagliato i conti? Ci sono ancora speranze per intraprendere nella ristorazione in questo paese oppure è meglio pensare a un piano B (o C o D)?

Se desideri intervenire ti invito a farlo su Facebook, sulla nostra pagina.


Joe sei un mito

by Federico on 20 febbraio 2013

Joe Bastianich prende in giro la Bignardi Joe Bastianich prende in giro la Bignardi

 

Masterchef è un cult per gli appassionati di cucina. Ma qui non parlerò della trasmissione (che avrei mai da dire che già non sapete?).

Invece: FoodLab, 7 giorni fa. Team building qui al lab con 45 partecipanti, alcuni giovani ed evidentemente fun di Masterchef.

Mission: preparare dei finger per 50 persone. Ingredienti: misurati. Contenitori: contati. Procedimento: stampato nero su bianco.

Dopo 15 minuti (15!) un gruppo alza le mani e dice “finito!” (ma mica era un invention test a tempo!). Li guardo stupito, impossibile essere così veloci, gatta ci cova. E allora GODURIA, vengo fulminato dallo spirito di Joe, mi avvicino ai malcapitati e analizzo la postazione:

  • Bicchierini riempiti: 13.
  • Target: 50.
  • Bicchierini ancora ben impilati intonsi: 37.
  • Alcuni ingredienti utilizzati in modo massiccio, altri avanzati.
  • Missione fallita, miseramente.

E allora sbotto, con accento Bastianich-esco, nell’ordine:

“Ma voi pensate di aver veramente finito?”

“Questi finger sono una merda”

rincaro, ormai invasato, con un “ora li svuotate tutti e ricominciate usando tutti gli ingredienti”

e termino con un (gratuito lo so, ma non resistevo!) “Voi volete che io moro?” (per i cultori è una cit della cit, stavo citando Crozza che citava Bastianich! Mi stavo dando pacche sulla spalla compiaciuto).

Grazie Joe Bastianich.

APPUNTI DA UN ORGANIZZATORE DI CATERING

by Federico on 21 gennaio 2013

sproutLa bellezza della semplicità, l’eleganza di un menù equilibrato, la sostenibilità della giusta quantità.

Detto così sembra che tutto possa essere perfetto e che le cose possano essere progettate come piacerebbe tanto a noi.

Ma poi no, figuriamoci se un motto valido come “keep it simple” può applicarsi all’organizzazione del matrimonio italico (e qui siamo al nord!). E’ un continuo chiedersi, tra lei e lui, se ci sia abbastanza cibo, mica usciranno affamati (ma dico, scherziamo?), potremmo aggiungere l’isola dei fritti, oppure quella dei crudi (ma che, sei matto? Poi me li devo mangiare io per non buttare tutto!), forse 7 finger a passaggio sono pochi, meglio aggiungere il terzo primo o il secondo secondo.

Alla fine di questa conversazione noi, che già sappiamo che così come è stato devastato il progetto non avrà nessuna possibilità di essere realizzato, facciamo un breve calcolo del cibo e scopriamo che gli sposi vorrebbero far ingurgitare ai loro ospiti mediamente 2,5 kili di cibo, al netto delle bevande.

Sappiamo anche che il nostro progetto, che modestamente era ben orchestrato, filava via liscio come l’olio, non faceva venire la gotta a nessuno e si realizzava per diciamo cento euro a persona, è ora diventato un kolossal hollywoodiano che per meno di 150 euro a testa non si può fare. E sappiamo che per quella cifra non si realizzerà, ovviamente.

E allora amici futuri sposi, perchè non affidarsi alla nostra esperienza? Perchè non confidare nel fatto che se il nostro progetto (ben lungi dall’essere banale) è fatto così ci sarà pure un motivo?

Perchè non tornare alla bellezza della semplicità, all’eleganza di un menù equilibrato, alla sostenibilità della giusta quantità?

Domande sul nostro catering? Scrivici cliccando qui
o chiamaci 011.3118125

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Torna la cena R&S: Ricerca e Sviluppo

by Federico on 21 gennaio 2013

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E’ da un po’ che manchiamo all’appuntamento per mancanza di tempo, ma ora il dado è tratto:

Venerdì 12 aprile, alle ore 20
è programmata la prossima cena R&S di FoodLab.

La formula è quella di sempre, che tanto piace a noi e a voi: è una cena alla cieca, un menù degustazione completo, ben articolato, stimolante sia culinariamente che culturalmente. Una festa gourmand dove essere amici, sedere insieme a tavola e godere.

Il prezzo è 40€ a persona e include IVA, vino, cibo, servizio e simpatia.

Saremo grati a tutti quanti vorranno diffondere la notizia, a chi vorrà portare gli amici (possiamo organizzarvi il vostro tavolo), a chi ci aiuterà a essere tanti.

>>> Per info e prenotazioni contattaci con il form (clicca qui)
o chiamaci 011.3118125

I numeri di FoodLab nel 2012 e gli AUGURI

by Federico on 12 dicembre 2012

Che dire, dopo questa newsletter non vi scriverò più nel 2012. Questo vuol dire che chi di voi mi onora della sua attenzione (fino alle ultime righe, per gli altri solo un sorriso falso e cortese!) ha letto 12 volte le mie elucubrazioni (più o meno riuscite, chiedo venia per le eventuali cadute di stile) più quella speciale del Salone del Gusto.

2012 vuole anche dire che 1556 persone (sì hai letto bene, millecinquecentocinquantasei) hanno partecipanto a 131 corsi. E poi dozzine di team building, tanti bei catering, la partecipazione al Salone del Gusto.

Questi numeri pongono senza tema di smentita FoodLab in testa alla classifica di popolarità delle scuole di cucina di Torino (e aggiungerei fieramente anche Piemonte, Liguria, Val d'Aosta, Principato di Monaco e i territori sciaguratamente ceduti nel 1860 ai francesi).

Numeri che sono i meritati frutti di un bel progetto, di anni di passione e duro lavoro e di uno staff eccezionale.

Grazie a tutti, insomma, e i nostri migliori auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo.

E vaffanculo alla crisi!

>>> Se vuoi farci i tuoi auguri noi siamo felici!
 

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Foodie Geek Dinner. Ma che bella cosa!

by Federico on 11 dicembre 2012

La blogosfera (che brutta parola…) è un tumultuoso mondo in cui il tema culinario è decisamente importante. Tante brave (e tanti bravi) blogger che capiscono veramente di cucina scrivono, mangiano, scrivono, cucinano, fotografano, digeriscono, scrivono cose spesso belle e interessanti.

Le informazioni, sia sui blog che su Facebook, si susseguono così rapide che non si fa a tempo ad assimilarle che sono obsolete, magari nel giro di uno o due giorni! FERMI TUTTI!!!

Ogni tanto però succede qualcosa di anomalo, come la nascita di un gruppo di Food Geeks che prendendo un po’ in giro la loro passione (compulsiva?) di scrivere e fotografare sempre il cibo alimentando il mondo virtuale decidono di fermare il tempo e di incontrarsi fisicamente.

Questo è capitato durante una bella cena organizzata lo scorso 23 novembre, che FoodLab ha avuto il piacere e l’onore di ospitare.

Ciò che mi fa piacere è che il gruppo, che è fatto di persone in carne e ossa e non solo di impalpabili like, continuerà a esistere, a incontrarsi e a sprizzare gioia culinaria in giro per l’Italia.

Le artefici sono due amiche di FoodLab molto in gamba (Mariachiara e Francesca), quindi vi assicuro che sentirete ancora parlare delle Foodie Geek Dinners!

Per saperne di più leggete qui, ci si può anche iscrivere alla newsletter.

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I have a dream: la nostra visione

by Federico on 16 novembre 2012

Il mondo del food (concetto ormai più ampio di quello espresso dalla parola italiana cibo) è in continua e tumultuosa evoluzione. Cucinare e mangiare non è più solo un gesto necessario, ma sempre più diventa un aspetto culturale della nostra vita. Non si cucina solo più per dovere, e non si mangia più solo per necessità. Ci si informa, si legge molto grazie a internet, si consultano ricettari 2.0, si ricevono feed dai blog di cibo. E’ un bellissimo mondo e FoodLab ne fa felicemente parte in una posizione invidiabile: noi diffondiamo la cultura del cibo, facciamo appassionare alla cucina, facciamo scoprire nuove ricette e nuove tecniche culinarie, creiamo una bella comunità di appassionati legati da un fantastico interesse comune.

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Linea Verde al laboratorio di FoodLab al Salone del Gusto.

31 ottobre 2012

Linea Verde è venuta a trovarci al Salone del Gusto. Sara Roletto di Lenti ha parlato del loro Lenti & Lode, FoodLab ha preparato una ricetta e ci ha fatto un figurone. Il conduttore si è esaltato per la bellezza del laboratorio e continuava a dire “ALTA CUCINA, ALTA CUCINA!”, e noi eravamo e siamo [...]

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La nuova brochure di FoodLab!

11 ottobre 2012

E’ stato un parto eptagemino, una spremuta di neuroni, una battaglia campale, un bagno di sangue cerebrale, ma ce l’abbiamo fatta! Cosa? Beh la nostra prima brochure istituzionale, creata per essere stampata. Ci farà oltremodo piacere ricevere impressioni e idee, siamo ancora in tempo a modificarla! Clicca qui per visualizzarla con Acrobat viewer   Grazie [...]

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